|
|
 |
 |
Curare la presentazione di uno spazio gioco
|
|
Chiunque allestisca uno spazio gioco – sia esso una ludoteca, una struttura effimera all’interno di una festa di paese o di una manifestazione pubblica o un ludobus, non improvvisa. Chi voglia costruire uno spazio gioco dovrà allora porsi e rispondere ad alcune domande, per capire la natura del contesto, delle risorse disponibili, del pubblico e dei propri obiettivi. Su queste risposte sarà possibile costruire risultati significativamente diversi.
|
1. IL CONTESTO
1. Dove?
Il nostro spazio si trova all’aperto o al chiuso? È grande o piccolo? È costituito da un solo grande spazio che possiamo suddividere come meglio crediamo o di un insieme di ambienti a cui ci dobbiamo adattare?
Domande banali ma sostanziali: uno spazio gioco all’aperto richiede di essere preparati ad affrontare diverse condizioni meteorologiche che potrebbero influire negativamente sul tempo di gioco: giocare quando fa troppo caldo nuoce a tutti (ma in particolare agli anziani e ai bambini), quando soffia forte il vento volano via le carte e entra la sabbia negli occhi, quando piove si bagnano i puzzle e si rovinano i libri e i giochi in legno e in cartone... Uno spazio al chiuso è indipendente dalle condizioni meteorologiche, ma ha minore visibilità: un evento di gioco all’aperto va incontro al proprio pubblico; al chiuso chiede necessariamente al pubblico di venire in un luogo deputato. Quindi, questo luogo è conosciuto da tutti? La segnaletica indicativa è sufficientemente visibile e ben distribuita? Si è fatta sufficiente propaganda? L’atmosfera ludica del luogo è percepibile fin dall’esterno?
2. Quando?
Si tratta di un’occasione particolare e limitata nel tempo o di un posto che avrà una durata nel tempo?
Nel primo caso ci possiamo trovare di fronte a un evento ludico da organizzare in occasione di una festa di paese, di piazza, di quartiere, di un salone. Nel secondo caso ci possiamo trovare di fronte al difficile compito di montare una ludoteca, un ludobus, uno spazio di gioco presente per la stagione estiva. I mezzi impiegati differiranno nei due casi. Nel caso di uno spazio ludico duraturo si tratterà di capire quali sono i tempi di apertura più adatti, quelli in cui si avrà più pubblico: quando non c’è scuola, di pomeriggio dopo aver finito i compiti; di mattina durante le vacanze, di sera per un pubblico adulto. Per fissare un evento isolato, si dovrà stare attenti anche alle sovrapposizioni con altri eventi: film, circo, fiere, ricorrenze religiose... a meno che non si voglia scommettere su un pubblico meno numeroso per decongestionare un luogo troppo affollato.
3. Perché?
In occasione di cosa viene organizzato lo spazio gioco? Durante la processione del santo, durante il salone del giocattolo o quello dell’antiquariato o si tratta di una ludoteca creata all’interno di una scuola o al mare?
Queste semplici considerazioni ci faranno capire che tipo di pubblico parteciperà: sarà un posto dove i bambini verranno lasciati per alcune ore, o un luogo in cui organizzare delle animazioni con dei grandi gruppi? Un posto in cui spingere gli aderenti a partecipare attivamente all’organizzazione delle attività o un momento per organizzare dei tornei semi-professionistici con premi?
4. Da chi?
Chi ha avuto l’idea sponsorizza e finanzia l’attività? Si tratta di un lavoro che facciamo volontariamente o pagato? I giochi e i giocattoli sono già disponibili, vengono offerti, o bisogna comprarli? Lo spazio gioco (sia esso ludoteca, occasione festiva o altro) nasce con una finalità precisa voluta dall’organizzatore: far giocare semplicemente, presentare nuovi giochi o addirittura testare dei prototipi, funzionare come luogo sicuro in cui i bambini possono essere lasciati dai genitori o come punto di ritrovo per famiglie? È un posto conviviale in cui le persone possono anche mangiare e bere oppure un luogo solo per giocare? Si organizzano delle animazioni, dei tornei a premi o si gioca liberamente ai giochi che si preferiscono? Quale tipo di giochi dobbiamo scegliere e in funzione di quale budget? Conviene acquistare il materiale o affittarlo (specie nel caso di giochi in formato gigante come le strutture gonfiabili)?
5. Per chi?
Per quale pubblico è organizzato il nostro spazio gioco? Si tratta di un pubblico locale o che viene da fuori? Del ‘nostro’ pubblico, cioè di persone che frequentano abitualmente i nostri locali o di visitatori occasionali?
Il vantaggio del pubblico abituale è che un evento può essere pubblicizzato con il passaparola, e ognuno può portare un amico, un parente, la famiglia... Per attirare invece un pubblico occasionale occorre fare pubblicità parecchio tempo prima e avere un progetto ambizioso e di vasta portata.
D’altra parte, non è da escludere che il nostro spazio gioco sia esclusivo, nel senso che viene aperto solo per un pubblico specifico (non vedenti, portatori di handicap, una classe elementare, i lavoratori di una società ...).
2. LO SPAZIO
Una volta capito in quale contesto e secondo quali tempi organizzare lo spazio ludico, si tratta di organizzare al meglio lo spazio a nostra disposizione.
1. Quali spazi
Innanzi tutto, rispetto ai mezzi finanziari, agli spazi concessi e al tipo di pubblico atteso, possiamo cominciare a individuare alcuni spazi gioco specifici:
• lo spazio bebè:
destinato alla prima infanzia, deve essere ben delimitato in modo da evitare che i bambini troppo piccoli possano allontanarsi e che bambini troppo grandi possano invaderlo senza rendersene conto.
Molto utile l’uso di materassini speciali protettivi in caso di caduta, ma abbastanza rigidi da permetterci di camminare sopra;
• gioco simbolico e d’immaginazione:
sono necessari tavoli bassi, praticamente inutili le sedie, se non per far riposare gli accompagnatori (tate, mamme, papà) poco desiderosi di giocare con i bambini.
Molto costose, ma molto belle, le strutture in legno che riproducono cucine, mercatini, castelli con scale e percorsi a ostacoli;
• gioco di costruzione:
prevedere tavoli e sedie adatti agli utenti, magari preferendo i tavoli con delle vasche centrali per riporre i mattoncini da costruzione. Qualche scaffale servirà a riporre le costruzioni più belle, arricchendo esteticamente il luogo.
Se usate costruzioni senza fissaggio, come quelle in legno, prevedete uno spazio molto vasto, per evitare crolli a catena di costruzioni diverse e per lasciare spazio a tutti, e un terreno liscio e senza inclinazioni su cui disporre dei tappeti di gomma rigida;
• spazio tematico espositivo:
in una grande ludoteca o quando lo spazio ludico abbia una certa durata, potrebbe essere interessante e attraente creare uno spazio tematico, in cui presentare dei giochi seguendo un fil rouge.
Caso estremo: lo spazio gioco potrebbe essere unicamente rappresentato da questo spazio tematico, all’interno del quale far ruotare diversi tipi di giochi (di costruzione, di società, laboratori...) in momenti diversi della giornata, o in periodi diversi della settimana, del mese o dell’anno. Una soluzione che potrebbe risultare interessante se lo spazio gioco non è vasto e se il pubblico è differente nei diversi momenti della giornata;
• spazio biblioteca:
sempre che non ne sia presente una nelle vicinanze (o in collaborazione con questa o con una libreria di libri per ragazzi), uno spazio ludico potrebbe prevedere al suo interno un piccolo spazio dedicato alla lettura, in cui i bambini possano trovare libri illustrati adatti alle diverse età, e dove i genitori possano leggere per i figli. Da non trascurare la possibilità di organizzare eventi di lettura ad alta voce e di animazione alla lettura. Lo stesso spazio potrebbe essere allora utilizzato per:
• le marionette:
acquistate o costruite un teatrino, se avete delle buone doti e gli strumenti indispensabili. L’importante è che stia in piedi, il resto è realizzato con la fantasia degli spettatori;
• costumi e maschere:
se vi trovate al chiuso, potete sempre avere un comodo porta-abiti con le stampelle e le rotelle per poterlo spostare con facilità. Vi sarà utile anche un grande specchio.
• laboratori:
all’interno del vostro spazio gioco nulla vieta di aprire dei laboratori indirizzati ad attività ludico-creative: pittura, disegno, collage, sculture in pasta di pane, costruzione di giocattoli, bricolage… oltre al materiale indispensabile per realizzare le attività, alle sedie e ai tavoli, badate, nel caso di alcune attività come la pittura, ad avere dei servizi igienici che permettano a tutti quanti di andarsi a lavare e a pulire il materiale, nonché dei grembiuli improvvisati (realizzati con vecchie federe, o se proprio ci tenete a dare un messaggio negativo, con sacchetti della nettezza in cui si realizzano buchi per le braccia);
• giochi di società, di carte, wargames e giochi di ruolo:
anche qui, sedie e tavoli confortevoli, alcuni più bassi per i giocatori più giovani; i tavoli dovrebbero prevedere da quattro a sei sedie, e non essere troppo addossati l’uno all’altro per evitare che i giocatori si diano fastidio. È utile delimitare lo spazio di gioco con cordoncini o pareti basse per specificarne implicitamente lo scopo.
• videogiochi
molto delicato, praticamente da sconsigliare, l’allestimento di videogiochi in uno spazio all’aperto o in una tensostruttura volante. È invece possibile allestirli al chiuso, creando possibilmente una piccola rete locale per favorire l’interazione fra giocatori su macchine diverse. I giochi dovrebbero essere selezionati e limitati, cercando di puntare alla qualità; è indispensabile che sia presente un tecnico per avviare i giochi e per intervenire in caso di blocco delle macchine (a volte intenzionale, da parte dei giocatori). Evitate assolutamente di comprare o prendere in prestito computer preistorici pensando di fare un affare: niente richiede una macchina aggiornata come un videogioco di ultima generazione.
Se vi trovate all’aperto, l’arredo e il mobilio non servono a molto, tranne nel caso di alcuni giochi in formato gigante che devono essere comunque appoggiati su un tavolo. Per il resto basta un terreno adatto per giocare: con i castelli di sabbia, a ciclotappo, con un percorso ludico, a una caccia al tesoro, con una struttura gonfiabile, alle bocce... possono invece rivelarsi utili tappeti e tappetini, stuoie e panche (sia per far sedere spettatori e adulti che per delimitare rapidamente gli spazi).
2. Quali materiali
In funzione degli spazi, una volta stabilite le vostre esigenze e i vostri desideri, acquistate il materiale ludico che serve: giochi, giocattoli, maschere, materiale per attività artistiche.
Il materiale (almeno in parte) deve essere riposto in modo da essere accessibile alle età a cui è destinato: in basso per i più piccoli, in alto per i più grandi.
Non deve per forza rispettare un ordine numerico di catalogazione come in biblioteca, ma deve far parte di un insieme coerente: giochi di società con giochi di società, videogiochi con videogiochi, bambole con bambole. Le scatole di giochi stanno bene sugli scaffali (attenzione allora a prendere mobili modulabili, in modo da adattare i ripiani alla grandezza dei giochi!), maschere e marionette è meglio appenderli, piuttosto che sistemarli alla rinfusa in un baule, mentre i mattoncini da costruzione, i soldatini e le bambole si riordinano facilmente dentro cassettoni profondi.
Parte del materiale può essere già predisposto sui tavoli, specie nel caso di giornate o spazi tematici; oppure nel caso dell’angolo bebè, poiché i piccoli utenti non possono certo andare a cercarsi da soli i giocattoli (salvo prevedere alcune ceste basse, senza manici, per i bimbi più piccoli).
Se i giochi vengono dati in prestito, nel caso di giochi molto richiesti può essere utile averne due copie per non dover contare ogni volta tutto il materiale e averne sempre una copia a disposizione dei visitatori.
Prestate attenzione comunque alla possibile durata di vita dei giocattoli, ricordando che vengono usati da più persone, e leggete con cura l’età minima a cui sono adatti (integrando l’indicazione dell’editore con la vostra esperienza pratica).
3. Preparare e organizzare gli spazi
Dopo aver visto e indagato il luogo dove allestiremo il nostro spazio gioco, dovremo decidere come distribuire i singoli ambienti deputati alle diverse iniziative: abbiamo a disposizione un ambiente unico o numerosi locali contigui? Si tratta di uno spazio senza limiti ben definiti, per esempio in spiaggia, o di una serie di luoghi dispersi in diversi punti, come avviene quasi sempre nel caso delle cacce al tesoro?
A partire da quello che è a nostra disposizione possiamo lavorare per organizzare e preparare al meglio il nostro evento ludico. Nel fare questo non siamo completamente liberi di spaziare con la fantasia, ma dovremo sempre tener conto di alcuni fattori.
• Le dimensioni
I locali sono sufficientemente grandi o viceversa sono troppo grandi per il pubblico che ci aspettiamo? Nel secondo caso, sarà più un problema psicologico che pratico: giocare da soli in uno stadio può intimorire. Nel primo caso, invece si potrebbero creare dei problemi di gestione e di normativa rispetto a un’affluenza troppo grande. Essere costretti a imporre un numero chiuso non è simpatico, ma è meglio rendersi conto del problema prima di aprire, piuttosto che intervenire quando la folla è già dentro.
• Durata
Il problema del numero di persone si pone anche in relazione alla durata dell’evento: fare l’en plein in una sola giornata è una bella soddisfazione, fidelizzare un gruppo di persone che frequentano con regolarità il nostro spazio ludico è un altro tipo di soddisfazione.
Come detto prima, i tempi di apertura determineranno le nostre prospettive a breve, medio o lungo termine e ci permetteranno di investire le energie secondo un’ottica volta per volta differente.
• Normativa e sicurezza
I nostri locali rispettano le norme igieniche? Hanno facilità di accesso anche per le categorie speciali? Le uscite di sicurezza sono sgombre, visibili e ben indicate? I divieti di fumo sono sufficientemente chiari? Le vie di scorrimento lungo le quali si sposteranno le persone sono sufficientemente ampie e prive di punti di blocco? Gli spazi per i bambini più piccoli sono ben visibili? C’è un posto per lasciare i passeggini senza che diano fastidio? Il regolamento interno è consultabile da tutti? Gli estintori sono a norma? Sono stati controllati recentemente?
• Pubblico
In funzione del nostro pubblico potremo scegliere il materiale e i mobili più adatti: a partire da che età i bambini possono entrare? C’è un limite di età (specie per angoli come lo spazio videogiochi o per giochi come la pallestra o in generale l’angolo bebè). I genitori devono restare o possono lasciare i loro figli (e a partire da che età)?
All’entrata dello spazio gioco è utile affiggere un regolamento dello spazio, per invitare tutti a rispettare non solo le regole dei giochi, ma anche i locali, il materiale, le persone che vi lavorano e quelle che vengono per giocare.
• Animatori
Quanti animatori sono necessari (e quanti ne abbiamo a disposizione)? Si riesce in un colpo d’occhio a controllare più locali allo stesso tempo? Sono preparati o hanno bisogno di una formazione?
Ricordate che anche voi fate parte dello spazio ludico e date un’immagine del posto: siate sorridenti e disponibili, diventate ubiqui e controllate tutto, ma senza trasformarvi in poliziotti.
In funzione del numero di animatori e degli utenti deciderete inoltre gli orari di apertura giornaliera.
• Scenografia
Una volta affrontati i punti precedenti, starà alla nostra inventiva di creare uno spazio ludico che abbia un aspetto attraente, addobbando e arredando i locali.
L’arredamento di uno spazio gioco non ha in questo caso solo un aspetto estetico. Al contrario, in questo caso l’abito fa decisamente il monaco: arredamenti diversi danno una chiara indicazione sul posto in cui ci troviamo prima ancora di aver visto il materiale ludico.
Allo stesso tempo un allestimento fatto con cura deve cercare di creare, nella diversità, un’unità di fondo. Questo vuol dire che i visitatori devono sentire un’omogeneità o almeno una logica dietro la disposizione dei locali: pareti di diverso colore, un soldatino gigante nella sala dei giocattoli, librerie per isolare e separare spazi diversi all’interno dello stesso locale, stesso stile dei mobili, ma sedie e tavoli di diversa altezza a seconda del tipo di pubblico.
Tutto, a cominciare dall’entrata, dà un’indicazione di quello che ci può aspettare dentro. I locali possono essere disposti secondo l’età, avvicinando per esempio tra loro quelli per un pubblico adolescente; oppure in funzione dei decibel che ci si può aspettare di sentire, tenendo quelli per i neonati lontani da quelli per i bambini.
Nel caso di spazi dedicati a un tema, la disposizione dei mobili e l’ordine in cui è proposto il materiale creano un percorso (non obbligatorio) di scoperta in funzione del tema proposto.
In certi casi, infine, la disposizione degli spazi avrà un senso ludico, dando vita, per esempio, a un labirinto, a un percorso ad anello che ci riporta al punto di partenza o a un senso unico con entrata e uscita obbligatoria (utile quando si deve imporre il numero chiuso per far profittare tutti dei giochi).
Un’ultima considerazione: nel caso di uno spazio di gioco duraturo e in cui siano presenti delle attività artistiche, è simpatico permettere ai frequentatori di lasciare la loro impronta: disegni o semplici scarabocchi appesi alle pareti, un graffito o un poster realizzato a più mani, una costruzione particolarmente bella.
3. BIBLIOGRAFIA
Ulteriori consigli per la preparazione dello spazio ludico possono essere trovati sul sito dell’ALF - Associazione delle Ludoteche Francesi (in francese)
Sito: www.alf-ludotheques.org
in particolare il documento Fête du jeu la guide de l’organisateur
o rivolgendosi al Centro Internazionale Ludoteche (in italiano)
Sito: www.centroludoteche.org
Email:
cidlfi@ats.it
sarà infine utile consultare il sito dell’ALI (Associazione Ludobus e Ludoteche Italiane)
Sito: www.ludobus.it
Giovanni Galanti
ConUnGioco
|
File allegati
|
 |
 |
|
 |
|