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Alcune ipotesi di giornate tematiche
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Attività
La Giornata Mondiale del Gioco
Schede per aiutare ad organizzare un evento
Organizzare una giornata di gioco seguendo un tema è senza dubbio un modo simpatico per dare vita a un evento ludico che susciti la curiosità anche in un pubblico che non ha grande consuetudine con il gioco.
Nelle righe che seguono proporremo alcune strade praticabili: alcune realizzabili con mezzi semplici ed economici, altre solo con l’aiuto di altri gruppi o con un supporto economico.
Nel fare questo ci siamo ispirati al “manifesto delle città in gioco” promosso da GioNa nell’intento di diffondere la cultura ludica e alla carta della festa del gioco, promossa dall’Associazione delle Ludoteche Francesi.
Lo scopo delle proposte che seguono è quello di diffondere il gioco seguendo i seguenti principi: i giochi proposti devono essere gratuiti, per tutti e nel maggior numero di forme possibili. Questo significa che durante una giornata tematica tutti possono giocare a tutto o almeno tutti possono trovare un gioco adatto alla loro età e ai loro gusti. I soli a essere esclusi a priori sono i giochi legati al denaro e alla violenza.
Per organizzare una giornata tematica ben riuscita riuscita tenete sempre conto dei seguenti fattori:
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il pubblico: la giornata è organizzata per un pubblico che conoscete od occasionale, che rappresenta un target specifico (per esempio giocatori di ruolo o di scacchi) o generico?
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I mezzi finanziari, materiali e umani a disposizione: avete un finanziamento? Lavorate in coordinazione con altri gruppi o associazioni? Avete un importante stock di giochi e il materiale logistico necessario?
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Il luogo e i tempi: lavorate in un sito centrale o in diversi posti più o meno distanti (o entrambi)? È all’aria aperta o al chiuso? Si svolge in un luogo serio (museo, teatro, municipio, biblioteca ...)? Capita in un’occasione e/o si svolge in un contesto particolari? Quanto dura la manifestazione?
Su questi punti rimandiamo alla apposita scheda che trovate in queste stesse pagine.
Quelli che seguono sono allora dei suggerimenti (e niente altro che suggerimenti) estrapolati da adattare al contesto: a partire da queste proposte potrete trovare ispirazione per sviluppare le vostre idee di giornate tematiche.
- PREMESSE DI OGNI GIORNATA TEMATICA
Tenuto conto dell’adattamento al contesto locale, una giornata tematica che si rispetti dovrebbe avere un programma di massima. Questo prevede:
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un inizio, cioè un’inaugurazione o apertura ufficiale, simbolica o ludica;
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una fine, che può corrispondere alla chiusura dei locali, alla stanchezza del pubblico, ma che si può immaginare anche come un vero e proprio gran finale della manifestazione, rappresentato da un gioco a premi, da un’estrazione, dalla premiazione di alcune opere o oggetti. Inoltre è l’occasione per ringraziare pubblicamente gli organizzatori;
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un filo conduttore: se giornata tematica deve essere, che sia sottolineato con: animazioni, promozioni di stand od oggetti, interventi di personaggi pubblici (sindaco, assessore) o di animatori (clown, personaggi in costume), concorsi a premi per rilanciare l’interesse e stimolare il pubblico; un super-gioco (con tante piccole prove da superare) concepito espressamente in funzione del tema e che leghi i vari stand o siti della manifestazione; uno stand ‘informazioni’ all’entrata che consigli, informi e serva da punto di riferimento.
Una giornata ludica ben organizzata permetterà non solo a grandi e piccini di divertirsi, ma anche di stringere o rafforzare le relazioni umane, favorendo gli incontri e gli scambi intergenerazionali e interculturali.
- UNA PROPOSTA DIVERSIFICATA
Una giornata tematica deve assicurare una diversità di animazioni e di proposte ludiche in modo da soddisfare i palati più esigenti.
Riuscire a far questo da soli si può rivelare opera titanica. Guardatevi allora intorno: in ogni città si trovano facilmente club di bridge, di scacchi, di bocce, di giochi di ruolo, di wargames e giochi di carte (collezionabili e non), di giochi da tavolo e di società... Alcune di tali associazioni potrebbero adattarsi alla vostra idea tematica assicurando così una certa diversificazione anche a un livello di base.
In secondo luogo le ludoteche dispongono di giochi e giocattoli, che permetteranno di creare diversi spazi ludici: uno riservato ai bebé, uno per i giochi di costruzione, uno per i giochi di società…
In terzo luogo può essere utile ricorrere a degli specialisti dell’animazione di gruppo, dei giochi in formato gigante – strutture gonfiabili e giochi in legno (che possono aumentare con la loro visibilità la convivialità, e il divertimento) -, delle marionette, delle maschere ...
In quarto luogo, nulla ci vieta di sollecitare delle associazioni sportive, ambientali, artistiche e culturali che non si interessano direttamente al gioco, ma che potrebbero proporre dei giochi o delle attività ludiche per far scoprire la loro disciplina e il loro campo di intervento. Per esempio le associazioni scout possono proporre giochi di percorso, di orientamento o di abilità, quelle legate al diritto dei consumatori o di educazione all’ambiente attività a tema, le biblioteche organizzare dei momenti di lettura ad alta voce, eccetera...
In quinto luogo, secondo il tipo di tema scelto, si possono programmare dei dibattiti, degli interventi, delle proiezioni di film, dei forum di discussione, degli spettacoli, dei momenti di formazione, delle esposizioni (evitando però di appesantire eccessivamente il programma).
Infine, i laboratori artistici risultano sempre interessanti per gran parte del pubblico e sono facili da legare al tema della giornata. In particolare, dato il contesto ludico, fanno bella figura quelli legati alla costruzione di giocattoli.
- ALCUNE IDEE[1]
1. I giochi tradizionali di tutto il mondo
I giochi tradizionali non sono solo interessanti da giocare, ma sono anche belli da vedere: scacchi in avorio, mancala lavorati a mano, carte da gioco antiche; e belli da costruire in laboratori appositi o da riprodurre a grandezza d’uomo (può essere importante anche coinvolgere su questo tema le associazioni di stranieri o interculturali).
2. Giochi legati allo sport
Quanti giochi nascono come simulazioni di sport come il ciclismo o il calcio? Perché fare un gioco su un gioco sportivo? Alcuni sport possono essere reinventati con regole ludiche (per esempio giocare il calcio con la regola dei tre tocchi del subbuteo), alcuni giochi possono essere reinventati con delle regole sportive, eccetera…
3. Giochi d’acqua
Sport acquatici, modellini di navi, partite di battaglia navale in acqua, giochi d’acqua e in acqua: l’importante è che faccia caldo.
4. Giochi matematici e scientifici
Anche la matematica e la fisica hanno i loro giochi. Anzi, sotto certi aspetti sono un gioco (o un insieme di giochi): esperienze ludiche sull’astronomia, aquiloni e barche per capire vento e acqua, attività manuali e tecniche, giochi di equilibrio fisico e termico, quiz geometrici a prima vista impossibili, logica matematica che sembra disorientare il senso comune ... Si gioca con i numeri e ci si diverte con i teoremi. L’importante è avere animatori competenti che vi spingano a mettere alla prova le vostre meningi.
5. Giochi all’aperto
Il tema torna ogni tanto alla ribalta: i nostri ragazzi hanno perso il gusto, hanno dimenticato il piacere di giocare nel cortile, in mezzo ai prati, o semplicemente non c’è più qualcuno che gli insegni come si giochi? Ogni paese ha la sua tradizione ludica di giochi all’aperto.
6. Giochi antichi europei, nazionali e/o regionali
Esistono giochi antichi arrivati fin qui quasi immutati, e altri di cui si sono perse le tracce. Nulla vieta di recuperarli e riproporli, magari riadattando le regole ai gusti contemporanei. Una giornata tematica che potrebbe avere un largo spazio espositivo con l’aiuto di qualche storico che ami i giochi. Senza contare un possibile decathlon, per eleggere il giocatore più bravo nel maggior numero di giochi antichi.
7. Giochi sull’Europa
L’Europa si allarga, ma la conosciamo davvero? Quanti giochi parlano dei nostri paesi, fanno riferimento ai nostri diversi e comuni passati: Diplomacy, Carcassonne, El Grande fino al recentissimo Ticket To Ride Europa. Certi giochi potrebbero essere riprodotti in formato gigante e potrebbero essere creati stand ambientati in diversi stati europei per far conoscere meglio la loro cultura e i loro prodotti.
8. La (ri)scoperta del proprio quartiere, della propria città
Una caccia al tesoro, un gioco a prove, una corsa contro il tempo o un quiz possono insegnare molto sull’ambiente in cui viviamo. L’importante è che la città si metta in gioco (un po’ come fa GioNa) e accetti di trasformare le sue strade in caselle del Monopoli. Qui si gioca per valorizzare il nostro vissuto quotidiano, per capire che l’urbanista è uno che gioca con le scacchiere, che l’architetto è uno che gioca a trovare gli equilibri più belli e lo storico un detective impareggiabile nello scoprire chi è stato dove e perché. Ma ricordate di legare tra di loro le diverse animazioni ludiche per dare il senso di continuità e rinforzare il tema della giornata.
9. Giochi legati alla natura circostante: mare montagna
Fuori di un ambiente cittadino, possiamo valorizzare l’ambiente circostante. Mare e montagna ci offrono poi materiali inediti con cui lavorare e scenari degni dei migliori wargames. Senza contare la libertà di espressione che si ha lontano dalle costrizioni cittadine: castelli di sabbia o pupazzi di neve o case di rami e foglie, corse di biglie, nascondini in mezzo alla foresta, cacce a tesori sommersi o sepolti.
10. Giochi del circo
Invece di essere semplici spettatori, chi non ha mai sognato di essere un domatore, un clown, un giocoliere, un trapezista o di marciare sui trampoli? Incontrare artisti circensi, mimi e altri professionisti dello spettacolo può rivelarsi un’esperienza affascinante.
11. Giochi da casino’
I giochi di azzardo sono esclusi a priori dalla lista dei giochi realizzabili in una giornata a tema, per il semplice fatto che non sono gratuiti. Niente ci vieta però di organizzare una giornata (sarebbe meglio una serata) che permetta a tutti di giocare alla roulette, a poker, a Black Jack, ai dadi, alla slot machine. Basta farlo con fiches o materiale senza valore reale. Forse qualcuno capirà perché si perde più facilmente di quanto si vinca.
12. Giochi a tema fantastico o storico
Un’ambientazione sui pirati, sui cow-boys e gli indiani, sui marziani, sugli antichi romani, su mostri e streghe o su nani elfi e hobbit. Si spende un po’ per i costumi, ma l’effetto scenografico è assicurato. Da consigliare quando fa freddo, specialmente a Carnevale e Halloween.
13. Giochi sui 5 sensi
Quanti giochi esistono che stimolano i nostri sensi? Quanti possiamo inventarne? Scoprire un odore, riconoscere un oggetto dalla sua forma, indovinare gli ingredienti di un dolce misterioso, costruire o disegnare al buio: possono essere tante le esperienze sensoriali da trasformare in gioco permettendoci di riscoprire i sensi che usiamo di meno e di comprendere meglio chi non può avvalersi di alcuni di questi.
14. Giochi da teatro
Attori si nasce o si diventa? Siete capaci di recitare (in molte lingue si usa lo stesso verbo che indica il gioco: to play, jouer, spielen…) in un match d’improvvisazione? Tanti giochi di società si basano sul mimo o sulle capacità verbali. Esistono altri che si avvicinano di più al ruolo dell’attore: giochi di ruolo, murder party, fino a On stage! Senza considerare la possibilità di danzare per gioco o inventare dei balletti ludici.
15. Giochi legati a una festa o a un festival
Un’ultima idea legata a quanto detto sopra: mettete in relazione il tema della giornata ludica con il contesto preesistente: tenete conto della storia di un posto, delle sue tradizioni, delle sue feste. Soprattutto: se scegliete una data che coincide con una festa particolare, unitevi al comitato che organizza la festa, invece di creare un evento parallelo in concomitanza e in opposizione, che rischia di essere ignorato. Potrete adattare dei giochi al tema della festa e creare delle animazioni specifiche.
- PER RIUSCIRE
Non è necessario che una giornata tematica proponga qualcosa di originale a tutti i costi. Per attirare l’attenzione si deve trovare piuttosto qualcosa di adatto al pubblico e al contesto locale e magari riprendere alcune idee non ancora sfruttate in quel posto. L’ideale è trovare un equilibrio nei giochi tra classico e novità, tra il già noto e il nuovo: una parte dei giocatori ama giocare ai giochi che già conosce, confrontandosi con nuovi giocatori; altri preferiscono scoprirne di nuovi, se c’è qualcuno disposti a spiegarglieli; altri ancora preferiscono ammirare oggetti sconosciuti e belli o riscoprire i giochi della loro infanzia.
L’importante è allora diversificare l’offerta adattandola all’età dei giocatori: per i più piccoli prevedete giochi semplici e corti, magari semplificando le regole; per i più grandi giochi più complessi ma non troppo lunghi, per non bloccare le persone troppo a lungo sullo stesso stand impedendo loro di visitarne altri e favorendo così la rotazione e la diversità dei giocatori.
[1] Alcuni nomi di giochi sono dei marchi depositati.
Giovanni Galanti
ConUnGioco